Contraddizioni del vino: il prodotto simbolo della convivialità ancora troppo poco “social”

Nell’anno appena terminato 825 le DOP ed IGP italiane, food e wine.

Il nostro paese è primo in Europa, con Francia e Spagna che ci seguono sul podio con 685 e 329 denominazioni.

Dal Report però emergono denominazioni in generale protette ma poco valorizzate e sicuramente si evidenzia ancora una bassa coscienza del valore della DopEconomy, in particolare nelle sue relazioni con lo sviluppo turistico.

Dal Parmigiano Reggiano al Cioccolato di Modica, il Cotechino di Modena o la Nocciola del Piemonte, l’Olio del Garda o la Cinta Senese, ma anche la Piadina romagnola o la Tinca Gobba dorata di Poirino, assieme ai nostri grandi vini: dal Conegliano Valdobbiadene al nostro Asti, dal Brunello di Montalcino alla nuova DOCG Nizza. Tanti spettacolari prodotti della terra, di territori diversi, anche se vicini, dell’uomo e del suo lavoro, delle sue tradizioni. In Piemonte ne abbiamo ben 84, 25 food e 59 wine, e siamo la terza Regione in Italia, a ridosso di Toscana e Veneto, tutte e due con 91.

Guardando poi le denominazioni vinicole, in Italia sono 526 e la ricerca ISMEA specifica che solo in 268 (51%) hanno almeno un profilo social. Proprio poche. Tra le 59 piemontesi 5 sono nella top 20 Italia per presenza sui social, pur se nella fascia bassa di tale classifica: se il Chianti classico è primo ad esempio con 165.000 fan Facebook, il nostro Asti ne ha 28.000, il Brachetto 26.000, la Barbera d’Asti 23.000.

La classifica invece delle menzioni (volte in cui una singola parola o frase viene menzionata su diverse fonti online) vede 4 vini piemontesi in classifica, tra gli astigiani presente solo l’Asti con 40.000 menzioni ed un engagement di 560.000 utenti, contro il Prosecco, primo, e le sue 233.000 menzioni e 5,6 milioni di engagement.
Numeri comunque assai bassi per tutto il comparto, considerato che relativi ad un intero anno e ad un audience mondiale.

 

Davide Palazzetti

Esperto di marketing territoriale

Analisi pubblicata sul “Rapporto 2018 QualiVita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP IGP e STG” dell’ISMEA, Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, novembre 2018